Il papà di JoJo a Lucca Comics 2019

È la prima volta in assoluto che il Maestro accetta di presenziare a una convention estera, e questo rende la sua partecipazione a Lucca Comics & Games un appuntamento davvero unico. La passione e l’immenso affetto che i fan del nostro Paese gli tributano ormai da decenni troveranno finalmente coronamento i prossimi 30 e 31 ottobre, giorni in cui Araki-sensei sarà a Lucca e si presenterà al pubblico intervenuto per incontrarlo finalmente dal vivo; il Maestro non parteciperà a sessioni d’autografi, ma prossimamente saranno resi noti ulteriori dettagli sulle attività che lo vedranno protagonista.

Fumetto: Ananke – I Piaceri del Male di Marco De Rosa

Fumetto – Ananke – Soggetto Marco De Rosa, Disegni Giuseppe Candita, Sofia Terzo, Paolo Antiga, Antonella Di Muro

ananke

Soggetto e sceneggiatura di Marco De Rosa. 

Disegni di Giuseppe Candita, Paolo Antiga, Antonella di Muro, Sofia Terzo.Lettering e grafica di Lara Bartoli. 

In principio siamo tele bianche dentro una cornice. Veniamo al mondo immacolati ed incorrotti, provvisti di una verginità fisica e morale destinata a intorbidirsi in ogni caso. Lo spazio di questo inquinamento è soggettivo, risponde a una misurazione interna che stima due grandezze: il dolore e la sua controproposta. Il modo in cui ci ribelliamo al primo determina il volume del nostro inquinamento, il grado di separazione interna per via del quale, a un certo punto, diventiamo una cosa oppure un’altra.

La pendenza di questo ago di bilancia intimo, privato, viene dal senso di giustizia a cui il cuore ci richiama. Al momento della nascita l’ago è fermo, immobile come lo stelo di una rosa in un campo senza vento. Vivendo comincia lentamente ad oscillare, e questa oscillazione si fa più forte quanto maggiore è la turbolenza che lo investe. Perché l’ago torni allo stato di quiete, alla condizione di equilibrio, il cuore deve recuperare ciò che gli hanno tolto. Può farlo a mezzo di molte soluzioni. Può delegare al tempo, per esempio, che si dice sappia far di conto e perciò chiudere in pareggio.

Può insorgere esercitando la sua vendetta personale, impartendo castighi e punizioni lì dove il cielo non riesce e perciò tarda ad arrivare. Oppure, può consegnarsi alla sorte, al destino che cala sugli uomini come la carezza di una madre benevola o la lama di falce inclemente che non conosce perdono.  

Si racconta che la vita sia un filo avvolto intorno a un fuso con una lunghezza stabilita a monte dalle Parche, e una amputazione decisa al momento del passato senza inizio. Srotolandosi, ogni filo incontra un altro filo, e poi un altro e un altro ancora. Ciascuna vita preserva l’unicità con cui è stata concepita ma, intrecciandosi alle altre, tesse la trama e l’ordito di un progetto più grande, che confonde i dettagli e cela l’epilogo. Si muove allora come guidata da una mano invisibile che sta al di sopra di tutto: fu Ananke, per gli antichi, legge di natura neutra e insopprimibile.

Ananke non è buona né cattiva, è la fatalità che accade per come accade, la necessità ultima e regina a cui nessuno può fuggire.

Antonia Storace

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